Idraulico a Prati — Pronto Intervento H24 dal 1953
Idraulica Borsetti lavora a Prati — da piazza Cavour a via Cola di Rienzo, dai villini vicino al Tevere a viale delle Milizie — 24 ore su 24, festivi compresi, con tecnici italiani. Siamo un’impresa a conduzione familiare dal 1953. A Prati, però, «dove abitate» non basta: servono due domande, perché il rione è fatto di due cose diverse.
Prima, una cosa che spiega tutto il resto
Prati è il ventiduesimo e ultimo rione di Roma, e non è un caso che sia l’ultimo. Fino al 1883, dove oggi stanno piazza Cavour e Cola di Rienzo, c’erano «campi coltivati, prati naturali, pascoli e anche paludi»: un posto che le cronache descrivono «completamente deserto». Non per pigrizia. Era golena: il Tevere ci passava sopra quando gli girava, e nessuno costruisce dove l’acqua torna.
Poi, nel 1876, cominciano i muraglioni. E la frase che chiude la questione è questa: da quel momento «nessun ostacolo si frapponeva più all’urbanizzazione dell’area». L’ostacolo era il fiume. Tolto quello, il piano regolatore del 1883 disegna il rione e Prati nasce tutto in una volta, a strade dritte e isolati regolari. Ma non è rimasto quello del 1883 — ed è qui che cominciano le due Prati.
I palazzi: nati a quattro piani, oggi ne hanno sei
Il piano del 1883 prevedeva palazzi di quattro o cinque piani in stile umbertino, pensati per la media borghesia. Poi, dice la storia del rione, «molti dei palazzi subirono nel corso del tempo ampliamenti e sopraelevazioni». Tradotto: ci hanno messo dei piani sopra.
Per un idraulico questa è la frase più importante di tutta la pagina. Una colonna di scarico è dimensionata per i piani che serve. Se al palazzo ne aggiungi due, la colonna resta quella di prima: stessa sezione, più carico. Lo stesso vale al contrario, per l’acqua che sale — la montante era calcolata per quattro piani, e ai piani aggiunti la pressione tipicamente è l’ultima ad arrivare e la prima a mancare. Se abitate all’ultimo piano di un palazzo di Prati e vi sembra che l’acqua arrivi peggio che ai vostri vicini di sotto, non ve lo state immaginando.
La conseguenza pratica: quando lo scarico si svuota sempre più piano e il sifone è pulito, il restringimento è a monte, nella colonna, ed è condiviso con tutti gli appartamenti sopra e sotto di voi. In un palazzo sopraelevato «tutti» sono più di quelli per cui il tubo era stato pensato. È il motivo per cui qui certi problemi tornano: si risolve il sintomo di un appartamento e si lascia la causa nella colonna.
I villini: un altra idraulica, a cento metri
Poi c’è l’altra Prati, e sta vicino al Tevere: lì, dice il piano, «venne edificata una elegante zona a villini concepiti secondo il gusto liberty». Sono a poche centinaia di metri dai palazzi, e non hanno niente in comune con loro.
Un villino non ha colonne condominiali: ha il suo allacciamento, il suo impianto, il suo giardino. Quando perde, perde da solo — nessun vicino se ne accorge, nessun amministratore lo mette all’ordine del giorno, e spesso lo scoprite dalla bolletta o da una macchia che arriva mesi dopo. Nei villini il lavoro più frequente è trovare la perdita prima di aprire: la tubazione corre nel giardino o sotto un massetto di cent’anni, e cercarla a occhio vuol dire demolire a caso. E siccome molti villini sono stati rimaneggiati o rialzati — alcuni edifici più moderni, dicono le cronache, sono nati «a scapito di villette preesistenti» — quello che c’è sotto il pavimento quasi mai è quello del disegno originale.
Quello che le due Prati hanno in comune
Due cose, e sono le stesse in un attico sopraelevato e in un villino liberty. Le cassette di scarico Geberit da incasso: a Prati sono arrivate con le ristrutturazioni degli anni Ottanta e Novanta, che qui sono state moltissime, e oggi hanno trent’anni o più. È l’età in cui cede la meccanica interna — galleggiante, guarnizione di fondo, pulsante — e si sostituisce senza demolire la parete: il pannello di ispezione c’è sempre, anche quando il proprietario non sa di averlo. Siamo tecnici specializzati Geberit. Ci occupiamo anche di caldaie e termosifoni.
E i sanitari trituratori Sanitrit, che a Prati servono per la stessa ragione in due posti opposti: lo scarico a gravità non passa. In un palazzo del 1890 perché il bagno lo volete dove la colonna non arriva; in un villino perché il locale che state recuperando sta più in basso della fogna. Il trituratore tritura e pompa anche verso l’alto, e la mandata è sottile abbastanza da portarla dove serve senza toccare le strutture — che in un palazzo umbertino, fra vincoli e assemblea, è la differenza fra farlo e non farlo. Siamo specialisti Sanitrit.
| Zona servita | Prati, piazza Cavour, Cola di Rienzo, viale delle Milizie, Lepanto, Ottaviano, Delle Vittorie, Trionfale |
| Rione | R. XXII — Municipio I |
| Orari | 24 ore su 24, 7 giorni su 7, festivi compresi |
| Tecnici | Italiani, dipendenti dell’impresa |
| Attivi dal | 1953 — impresa a conduzione familiare |
| Costo della valutazione | La valutazione è gratuita se viene accettato il lavoro, altrimenti c’è un costo di chiamata di € 50,00. |
Quanto costa chiamarci
La valutazione è gratuita se viene accettato il lavoro, altrimenti c’è un costo di chiamata di € 50,00. Il preventivo ve lo diamo prima di iniziare, non dopo, e non applichiamo nessun sovrapprezzo per gli interventi notturni o festivi: il prezzo concordato al telefono è quello finale.