Idraulico a Trastevere — Pronto Intervento H24 dal 1953

Piove forte, e dal water sale un gorgoglio. Oppure, peggio: nello scantinato o nel bagno al piano terra esce acqua dallo scarico della doccia — e non state usando l’acqua. Non è un guasto vostro. È il fiume che si ricorda di voi.

Roma non si allagava per il fiume. Si allagava un metro prima

C’è un dato, negli studi sulle piene del Tevere, che dovrebbe stare in ogni bagno di Trastevere. L’idrometro di Ripetta misurava il livello del fiume, e c’erano due soglie: a quattordici metri il Tevere cominciava a scavalcare le sponde. Ma a trediciun metro prima — cominciavano a rigurgitare le fogne.

Vuol dire una cosa sola, e vale ancora oggi: l’acqua non entrava dalla porta. Entrava dal water. Quando il fiume si alza, la fognatura che ci scarica dentro non riesce più a scaricare; va in carico, e l’acqua cerca l’uscita più bassa che trova. Se quell’uscita è il vostro piatto doccia al piano terra, l’acqua esce da lì. Nel dicembre del 1870 il Tevere arrivò a diciassette metri e a Trastevere, raccontano le cronache, «il fango ingombrò strade e scantinati e in alcuni casi furono inondati anche i primi piani delle case».

La risposta della città, dopo quella piena, non furono solo i muraglioni. Sotto i Lungotevere vennero scavati due grandi collettori, uno per sponda, a quote più profonde delle fognature che c’erano — che erano, dicono le fonti, «in gran parte costituite dalle chiaviche papali risalenti al XVII secolo». I collettori nuovi passano sotto. Le chiaviche del Seicento, sotto Trastevere, non le ha tolte nessuno: sono ancora lì.

Oggi non serve una piena. Basta un temporale

I muraglioni hanno risolto le inondazioni: dal 1937 non ce ne sono più state. Ma il meccanismo del rigurgito non l’ha risolto nessuno, perché non è un problema del fiume: è un problema di quote. Se il vostro scarico è più basso del punto in cui la fognatura va in carico, l’acqua vi entra in casa — e a Trastevere, dove i piani terra e gli scantinati stanno dove stanno, succede con una bomba d’acqua d’estate, senza che il Tevere si muova di un centimetro.

Il segnale d’allarme lo conoscete già anche se non l’avete mai letto così: il gorgoglio nel water mentre piove. Non è aria che esce — è aria che viene spinta indietro dall’acqua che sale nella colonna. Se lo sentite, la fognatura sta già lavorando al limite, e il passo successivo è l’acqua.

La cosa che ferma tutto questo è una sola: una valvola di non ritorno sullo scarico che sta sotto quota. Non sul sanitario — sulla linea. Lascia uscire e non lascia entrare. È un lavoro di mezza giornata che si fa una volta, e la differenza fra farlo e non farlo è la differenza fra un temporale e un pavimento da rifare. Quando ci chiamate da Trastevere per un problema di fognatura, la prima domanda è: lo scarico più basso di casa vostra dov’è, e c’è una valvola?

Il resto: case di cinque secoli e un furgone che deve entrare

Poi c’è tutto quello che a Trastevere è normale e altrove no. Le case: strette, alte, rimaneggiate per secoli, con impianti aggiunti dove si poteva e non dove si doveva. Le perdite, qui, compaiono lontano dal punto in cui nascono — dentro muri che nessuno sa più com’è fatti: la ricerca perdite strumentale non è un servizio in più, è l’unico modo di non aprire tre pareti per trovarne una. Gli scarichi, dove le colonne sono verticali e vecchie, si svuotano sempre più piano, e il restringimento è a monte del sifone: condiviso con gli altri appartamenti.

E c’è la ZTL. Trastevere è una delle poche zone di Roma dove un idraulico deve poterci entrare — e noi ci entriamo, senza sovrapprezzo. Sembra un dettaglio amministrativo: non lo è, quando l’acqua sta uscendo e la differenza fra «arriviamo» e «arriviamo quando riapre» sono due ore e un pavimento.

Le cassette di scarico Geberit da incasso a Trastevere sono arrivate con le ristrutturazioni, e qui le ristrutturazioni sono state tante: cede la meccanica interna — galleggiante, guarnizione di fondo, pulsante — e si sostituisce senza demolire la parete, perché il pannello di ispezione c’è sempre. Siamo tecnici specializzati Geberit. E i sanitari trituratori Sanitrit servono dove lo scarico a gravità non passa, che in case di cinque secoli è la regola più che l’eccezione: triturano e pompano anche verso l’alto, e la mandata è sottile abbastanza da arrivare alla colonna senza toccare i muri. Siamo specialisti Sanitrit. Ci occupiamo anche di caldaie e termosifoni.

Zona servitaTrastevere, Gianicolo, Porta Portese, viale Trastevere, piazza San Cosimato, Lungara, Regina Coeli
RioneXIII — Municipio I
ZTLCi entriamo, senza sovrapprezzo
Orari24 ore su 24, 7 giorni su 7, festivi compresi
TecniciItaliani, dipendenti dell’impresa
Attivi dal1953 — impresa a conduzione familiare
Costo della valutazioneLa valutazione è gratuita se viene accettato il lavoro, altrimenti c’è un costo di chiamata di € 50,00.

Quanto costa chiamarci

La valutazione è gratuita se viene accettato il lavoro, altrimenti c’è un costo di chiamata di € 50,00. Nessun sovrapprezzo per gli interventi notturni o festivi, e nessuno per la ZTL. Lavoriamo a Roma dal 1953, siamo un’impresa a conduzione familiare e i nostri tecnici sono italiani e dipendenti.

Idraulico Trastevere

Domande frequenti — Idraulico a Trastevere

Piove e dal water sale un gorgoglio. Devo preoccuparmi?

Sì, ma non è un guasto vostro. Quel gorgoglio non è aria che esce: è aria che viene spinta indietro dall’acqua che sale nella colonna, perché la fognatura sta lavorando al limite e non riesce più a scaricare abbastanza in fretta. È il segnale che precede il rigurgito vero. A Trastevere conta più che altrove per una ragione storica e ancora attuale: gli studi sulle piene del Tevere dicono che Roma si allagava prima per il rigurgito delle fogne, a 13 metri di idrometro, che per il fiume che scavalcava le sponde, a 14. Un metro di differenza.

Esce acqua dallo scarico al piano terra e non sto usando l’acqua. Come è possibile?

Perché quell’acqua non sta uscendo dal vostro impianto: ci sta entrando. Quando la fognatura va in carico, l’acqua cerca l’uscita più bassa che trova, e se l’uscita più bassa è il vostro piatto doccia o il pozzetto dello scantinato, esce da lì. Non serve una piena del Tevere: basta una bomba d’acqua d’estate. È il motivo per cui a Trastevere la domanda giusta non è cosa perde, ma dove sta lo scarico più basso di casa vostra.

Come si ferma il rigurgito dalla fognatura?

Con una valvola di non ritorno, e va messa sulla linea di scarico che sta sotto quota, non sul sanitario. Funziona in un modo solo: lascia uscire e non lascia entrare. È un lavoro di mezza giornata che si fa una volta sola, e la differenza fra averla e non averla è la differenza fra un temporale e un pavimento da rifare. Se avete uno scantinato, un piano terra o una taverna con uno scarico, quella valvola è la cosa più utile che potete farvi montare.

Entrate nella ZTL di Trastevere?

Sì, e senza sovrapprezzo. È una cosa che a Trastevere conta più che altrove: quando l’acqua sta uscendo, la differenza fra arriviamo e arriviamo quando riapre sono due ore e un pavimento. Siamo operativi 24 ore su 24, sette giorni su sette, festivi inclusi, su tutto il rione: Gianicolo, Porta Portese, viale Trastevere, San Cosimato, Lungara.

Quanto costa far venire un idraulico a Trastevere?

La valutazione è gratuita se viene accettato il lavoro, altrimenti c’è un costo di chiamata di € 50,00. Il preventivo ve lo diamo prima di iniziare, non dopo, e non applichiamo alcun sovrapprezzo: né per gli interventi notturni o festivi, né per la ZTL. Lavoriamo a Roma dal 1953, siamo un’impresa a conduzione familiare e i nostri tecnici sono italiani e dipendenti.