Idraulico a Boccea — Pronto Intervento H24 dal 1953
Boccea è il tipico quartiere di periferia di Roma. Non ha una storia da raccontare: ha delle case. Ed è proprio delle case che bisogna parlare, perché qui, quando ci chiamate, vi facciamo tre domande che altrove non servono. Idraulica Borsetti lavora fra via di Boccea, Cornelia e Battistini 24 ore su 24, festivi compresi, con tecnici italiani, dal 1953.
La prima: la casa è ancora una casa sola?
Sembra una domanda strana. Non lo è, e la ragione sta nel regolamento edilizio di Roma. «Villino» non è un modo di dire: è una categoria, e ha una definizione precisa — «abitazioni di non più di tre piani», unifamiliari o bifamiliari, con il giardino intorno. Al confronto, la stessa norma chiama fabbricati gli edifici da otto a dieci piani, e palazzine quelli in mezzo. Boccea è fatta di villini: e un villino nasce con un allacciamento, un contatore, una montante, una colonna di scarico. Roba dimensionata per una famiglia.
Poi, il 1º gennaio del 2000, è arrivata la metropolitana: Baldo degli Ubaldi, Cornelia, Battistini. Vent’anni dopo il resto della linea A, che aveva aperto nel febbraio del 1980 dall’altra parte della città — e ci è arrivata, dicono le cronache dell’epoca, come una delle opere «a lungo attese» dei cantieri per il Giubileo. Da quel giorno Boccea è a venti minuti dal centro.
E quando in una periferia di villini arriva la metropolitana, i villini cambiano mestiere. Si dividono in appartamenti. Il piano terra, su strade a forte vocazione commerciale come queste, diventa un negozio. La tavernetta diventa un monolocale, il garage un bilocale, il sottotetto un appartamento con la sua cucina. Tutto legittimo, tutto normale — e tutto sullo stesso impianto del 1965.
La seconda: quante persone stanno su quel tubo, adesso?
Perché è lì che si decide tutto. Dividere una casa in tre non triplica il tubo. La montante che porta l’acqua era calcolata per un bagno e una cucina: adesso ne serve tre di ognuno, e la pressione ai piani alti è tipicamente la prima cosa che se ne va. Se la doccia al secondo piano cala quando qualcun altro apre un rubinetto, non è il vostro miscelatore: è un dimensionamento che non è mai stato rifatto.
Lo stesso, al contrario, per l’acqua che scende. Una colonna di scarico nata per una famiglia adesso ne serve tre, più il bagno del negozio al piano terra. Quando il lavandino si svuota sempre più piano e il sifone è pulito, il restringimento sta a monte, ed è condiviso con gente che non conoscete: si risolve il sintomo di un appartamento e si lascia la causa nel tubo, per questo torna. E siccome un villino ha il suo allacciamento e la sua fogna — non una rete condominiale — quando perde, perde da solo: nessun vicino se ne accorge, e spesso lo scoprite dalla bolletta.
Vale anche per il riscaldamento: dove c’era una caldaia adesso ce ne sono tre, ognuna con la sua canna e la sua manutenzione. Ci occupiamo anche di caldaie e termosifoni.
La terza: quel bagno c’era, o l’avete fatto voi?
È la domanda che chiude il caso più spesso di tutte. Quando si ricava un bagno in una tavernetta, in un garage o in un sottoscala, quel bagno sta quasi sempre sotto la quota della fogna, o troppo lontano dalla colonna. Vuol dire una cosa sola: lo scarico a gravità non ci passa. E se qualcuno ce l’ha fatto passare lo stesso, con una pendenza inventata, quel tubo si intasa e continuerà a intasarsi, perché il problema non è lo sporco: è la fisica.
La soluzione è un sanitario trituratore Sanitrit: tritura e pompa anche verso l’alto, e la mandata è sottile abbastanza da arrivare alla colonna senza toccare i muri né il giardino. A Boccea è il lavoro che facciamo più spesso, e non per caso — è la conseguenza diretta di un quartiere di villini che si è diviso. Siamo specialisti Sanitrit. E dove invece la ristrutturazione c’è stata a regola d’arte, con la cassetta di scarico Geberit da incasso, oggi cede la meccanica interna — galleggiante, guarnizione di fondo, pulsante — e si sostituisce senza demolire la parete: il pannello di ispezione c’è sempre. Siamo tecnici specializzati Geberit.
| Zona servita | Boccea, via di Boccea, Cornelia, Battistini, Baldo degli Ubaldi, Torrevecchia, Aurelio |
| Zona urbanistica | 18F — quartiere Aurelio, Municipio XIII |
| Orari | 24 ore su 24, 7 giorni su 7, festivi compresi |
| Tecnici | Italiani, dipendenti dell’impresa |
| Attivi dal | 1953 — impresa a conduzione familiare |
| Costo della valutazione | La valutazione è gratuita se viene accettato il lavoro, altrimenti c’è un costo di chiamata di € 50,00. |
Quanto costa chiamarci
La valutazione è gratuita se viene accettato il lavoro, altrimenti c’è un costo di chiamata di € 50,00. Il preventivo ve lo diamo prima di iniziare, non dopo, e non applichiamo nessun sovrapprezzo per gli interventi notturni o festivi: il prezzo concordato al telefono è quello finale. Lavoriamo a Roma dal 1953, siamo un’impresa a conduzione familiare e i nostri tecnici sono italiani e dipendenti.