Idraulico sulla Nomentana — Pronto Intervento H24 dal 1953

Idraulica Borsetti interviene su tutta la via Nomentana e nel quartiere Nomentano — da Porta Pia a piazza Bologna, Villa Torlonia, viale XXI Aprile, fino a Montesacro — 24 ore su 24, tutti i giorni, con tecnici italiani. Siamo un’impresa a conduzione familiare dal 1953. Qui i lavori più frequenti riguardano cassette di scarico Geberit da incasso, perdite sulle vecchie tubature e scarichi otturati.

Il Nomentano non e cresciuto: e stato ricavato dentro le ville

È la cosa che distingue questo quartiere da tutti gli altri di Roma, e spiega perché qui non esiste «l’impianto tipo del Nomentano». Fino all’Unità d’Italia, lungo la Nomentana, c’erano orti e ville patrizie: Villa Torlonia, Villa Massimo, Villa Mirafiori, Villa Blanc, Villa Patrizi. Il quartiere è nato lottizzandole, una per una, e ogni lottizzazione ha portato la sua data.

Villa Patrizi viene lottizzata a fine Ottocento e diventa via dei Villini — un successo immobiliare, all’epoca. Villa Mirafiori diventa le vie Bosio, Guattani e Fea. Villa Massimo viene lottizzata in due tempi: prima lungo via Spallanzani, poi negli anni Trenta i resti, e non più a villini ma a palazzine. Nello stesso decennio vengono lottizzate le vie radiali di piazza Bologna, a palazzine e intensivi. E il quartiere viene completato nel dopoguerra, con palazzine di cinque piani.

Per un idraulico la conseguenza è precisa: qui l’età dell’impianto non dipende da quanto siete lontani dal centro. Dipende da quale villa c’era prima. Due strade parallele, a cento metri l’una dall’altra, possono avere trent’anni di differenza — perché appartenevano a due lottizzazioni diverse. Un villino del 1900 e una palazzina del 1955 possono guardarsi dai due lati dello stesso isolato, e non hanno niente in comune: né i materiali, né i diametri, né il modo in cui si guastano.

Cosa cambia, nella pratica

Nei villini di fine Ottocento e dei primi del Novecento le tubature sono tipicamente in ghisa, e dove non sono mai state sostituite possono esserci ancora tratti in piombo. Sono case con muri spessi e impianti aggiunti in epoche successive: le perdite filtrano lentamente e compaiono lontano dal punto in cui nascono. È il caso in cui la ricerca perdite strumentale evita di aprire tre pareti per trovarne una — e su un villino di pregio la differenza non è solo economica.

Nelle palazzine degli anni Trenta e del dopoguerra — cinque piani, colonne verticali in genere in ghisa — il problema è l’opposto: non filtra, si restringe. Dopo settant’anni la colonna si incrosta dall’interno, il diametro utile cala, e il lavandino si svuota sempre più piano. Non è il sifone, ed è per questo che i prodotti da banco non risolvono: il restringimento è a monte, ed è condiviso con gli altri appartamenti della colonna. Quando succede da voi, quasi sempre sta già succedendo a qualcun altro nello stesso palazzo.

Ecco perché al telefono chiediamo sempre che tipo di casa è, e non solo dove. Sul Nomentano la risposta cambia l’intervento prima ancora che saliamo.

Le cassette Geberit del Nomentano

È il lavoro che qui ci viene chiesto più spesso, e ha una ragione precisa: le palazzine degli anni Trenta e del dopoguerra sono state ristrutturate in massa fra gli anni Ottanta e Novanta, e in quelle ristrutturazioni sono arrivate le cassette di scarico Geberit da incasso. Oggi hanno trent’anni o più: a cedere è la meccanica interna — galleggiante, guarnizione di fondo, pulsante — e si sostituisce senza demolire la parete, perché il pannello di ispezione c’è sempre, anche quando il proprietario non sa di averlo. Siamo tecnici specializzati Geberit. Nelle stesse ristrutturazioni sono arrivati gli impianti autonomi: se serve un intervento sulla caldaia o sui termosifoni, ce ne occupiamo.

E c’è l’effetto che si somma: una cassetta che non fa più il volume di acqua che dovrebbe, su una colonna che ha già il diametro ridotto, dà un WC che si intasa di continuo. Due cause diverse, stesso sintomo. Chi ne risolve una sola torna dopo un mese.

Nei villini e negli appartamenti grandi delle lottizzazioni storiche, invece, il lavoro tipico è un altro: il bagno in più. Case nate con un servizio solo, dove oggi ne servono due o tre, e dove lo scarico a gravità non passa dove servirebbe. I sanitari trituratori Sanitrit risolvono esattamente questo, senza rifare il pavimento. Siamo specialisti Sanitrit.

Zona servitaVia Nomentana da Porta Pia in poi, quartiere Nomentano, piazza Bologna, viale XXI Aprile, Villa Torlonia, Policlinico. Interveniamo anche verso Montesacro
MunicipioII
Orari24 ore su 24, 7 giorni su 7, festivi compresi
TecniciItaliani, dipendenti dell’impresa
Attivi dal1953
Costo della valutazioneLa valutazione è gratuita se viene accettato il lavoro, altrimenti c’è un costo di chiamata di € 50,00.

Quanto costa chiamarci

La valutazione è gratuita se viene accettato il lavoro, altrimenti c’è un costo di chiamata di € 50,00. Nessun sovrapprezzo per gli interventi notturni o festivi: il prezzo che vi diciamo al telefono è quello che pagate.

Idraulico Nomentana

Domande frequenti — Idraulico a Nomentana

Quanto costa far venire un idraulico sulla Nomentana?

La valutazione è gratuita se viene accettato il lavoro, altrimenti c è un costo di chiamata di € 50,00. Il preventivo ve lo diamo prima di iniziare, non dopo, e per gli interventi notturni o festivi non applichiamo alcun sovrapprezzo: sulla Nomentana come nel resto di Roma il prezzo concordato al telefono è quello finale.

Intervenite anche di notte e nei giorni festivi sulla Nomentana?

Sì. Siamo operativi 24 ore su 24, sette giorni su sette, festivi inclusi, su tutta la via Nomentana e nel quartiere Nomentano: da Porta Pia a piazza Bologna, Villa Torlonia, viale XXI Aprile, e anche verso Montesacro. Una perdita che allaga il piano di sotto non aspetta il lunedì, e nemmeno noi. Il numero è lo stesso a qualsiasi ora: 348 890 5896.

Perché al telefono chiedete che tipo di casa è e non solo dove?

Perché sul Nomentano la strada dice poco. Il quartiere è nato lottizzando le ville patrizie una per una — Villa Patrizi, Villa Mirafiori, Villa Massimo — e ogni lottizzazione ha portato la sua data. Vuol dire che due strade parallele, a cento metri l’una dall’altra, possono avere trent anni di differenza. Un villino del 1900 e una palazzina del 1955 possono stare sullo stesso isolato, e non hanno niente in comune: né materiali, né diametri, né il modo in cui si guastano. Sapere che casa è ci dice cosa portare.

Le cassette Geberit installate sul Nomentano negli anni Novanta si riparano o vanno sostituite?

Quasi sempre si riparano. A cedere è la meccanica interna — galleggiante, guarnizione di fondo, pulsante di scarico — e sono pezzi sostituibili singolarmente, senza demolire la parete: il pannello di ispezione c’è sempre, anche quando il proprietario non sa di averlo. La sostituzione dell’intera cassetta serve solo se il corpo è fessurato, ed è un caso raro.

Il lavandino si svuota sempre più piano ma il sifone è pulito. Perché?

Perché quasi sempre il problema non è nel vostro appartamento. Nelle palazzine degli anni Trenta e del dopoguerra le colonne di scarico sono in genere in ghisa e verticali: dopo settant anni si incrostano dall’interno e il diametro utile si riduce. Il restringimento è a monte del sifone, quindi nessun prodotto da banco lo tocca, ed è condiviso con gli altri appartamenti della stessa colonna. Se succede da voi, di solito sta già succedendo a qualcun altro nello stesso palazzo.